E' vero, lo ammetto
E' stato un anno un po' lungo :-). Lungo due dei soliti. Ma non è una cosa troppo strana per chi scrive e legge fantascienza ;-)
E' stato un "anno" avventuroso e pieno. E non è finito. L'avventura continua.
L'ANNO DEL CANCRO
Questo per me è l'anno del cancro. Non in senso zodiacale.
Finora ho mantenuto il mio solito atteggiamento di fronte agli eventi della mia vita: non intendo sprecare quest'esperienza, cercherò di farne buon uso. Non ne conosco la fine, ma il futuro è un progetto non un oggetto :-).
Il tempo
è una convenzione eppure... eppure... la speranza che il "2007" sia diverso e migliore del "2006" l'abbiamo comunque.
Una storia "per cui morire"
E' accaduta una cosa straordinaria. Un giovane regista pieno di passione (per il cinema) mi ha scritto chiedendomi se volevo lavorare insieme a lui a un "corto".
Nelle sue email vi era così tanta passione e amore per le storie da raccontare che è accaduto qualcosa di meraviglioso e immediato. Dopo tanto tempo di blocco, di colpo nella mia mente è nata una piccola storia.
Ho pensato un po' se scrivere la novità già qui o no. A frenarmi era il solito timore scaramantico da genitori cinesi... Quelli che quando nasceva loro un figlio maschio e sano, nel timore dell'invidia degli dei uscivano in cortile urlando: " E' femmina, e ha pure il vaiolo!". Il loro era un timore orrendamente maschilista ma... insomma avete capito che cosa temo di solito. Questa volta però, qualunque sarà l'evoluzione di questo piccolo evento, la cosa meravigliosa è già accaduta. Piccola.
Ma è qualcosa.
Pesca a strascico
La definizione che è nel titolo del post l'ho trovata in un bellissimo messaggio di Paolo Pobbiati, presidente di Amnesty italiana. Si riferisce alla "lotta al terrorismo" per la quale molte persone sono finite a Guantanamo o in luoghi simili senza sapere l'accusa e senza prove o difesa. Incatenate, in tuta arancione, deprivate sensorialmente, umiliate e torturate. Per poi essere a volte scarcerate perché del tutto estranee e lontane dalle accuse che le avevano portate in prigione. Mi piace questa definizione. Rende bene l'idea.
Auguri Abdelmoumen!
Il 3 novembre per anni è stato il giorno in cui nella cella di Abdelmoumen, il prigioniero adottato da Amnesty e affidato al gruppo Amnesty di Torino, volevo - e agivo di conseguenza insieme agli altri del mio gruppo- arrivasse un mare di biglietti augurali di buon compleanno. Perché non si sentisse solo. Perché le autorità e i secondini della prigione non lo pensassero solo...
Spero che oggi, libero ormai da anni, il suo compleanno sia felice. Auguri Abdelmoumen.
Ehm...
Nuovo arrivo. Da ieri. Non ha ancora nome perché non so se sia una femminuccia o un maschietto. Forse ha due o tre mesi.
Fra qualche giorno proverò a esaminarl* senza terrorizzarl* troppo.
P.S. Non è la gabbia a essere enorme. E' un esserino piccolissimo.
2 P.S. Il "cantiere permanente" delle categorie è quello della mia anima :-)
Festival della Fantascienza in Valtrompia
Ho visto il programma sul Corriere della Fantascienza. La mia presenza non è prevista. La rotazione dei relatori è ovviamente comprensibile e logica, però mi dispiace non ripetere l'esperienza dell'anno scorso che fu molto divertente e piacevole. Pazienza.
Di alcune mie nuove maestre
Nella prima foto Nina fa l'acrobata e nella seconda si dedica all'esplorazione.
Per vedere meglio l'espressione di Greta clicca sulla terza foto per avere la versione ingrandita
Sono pazza, dottore?
Ci sono momenti in cui lampeggia nella mia memoria un brano letto anni fa in un testo di una psicologa junghiana. Al tempo del nazismo venivano a trovarla pazienti preoccupati di non essere normali perché non si ritrovavano nella società del III Reich.
Anche un vecchissimo film di fantascienza visto come opera museale mi torna alla memoria di questi tempi. I protagonisti portavano una specie di buffa tunica-gonnellino che mi ricordava una toga corta troppo inamidata. Il titolo del film era se non ricordo male: "Nel 2000 guerra o pace?".
Scherzi della memoria...



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